Uno si prepara, cerca di autoconvincersi con una numerosa serie di discorsi mentali, tenta di non visualizzare determinate immagini, si obbliga a trovare l'aspetto costruttivo di questa situazione, cammina e cammina per non pensarci.
Poi, basta un attimo, un colpo d'occhio e "Oh my Gosh" (citando il buon Usher).
Per cui, per calmarmi, ho passato la serata a girare le palline cinesi.

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