Non sono una grande amante di “Via col vento”, ma mi sembra che ci fosse una scena in cui Rossella, dopo un lungo periodo di sofferenze causa la povertà, raccoglieva un pugno di terra ed esclamava “Giuro che non mangerò più cipolle!”. Intendendo che si sarebbe data da fare in tutti modi per non essere più povera.
Bene. Anch’io faccio un giuramento simile.
Giuro che non passerò più una notte terribile come quella scorsa.
La soluzione la posso trovare solo io. Anzi no, la soluzione la conosco benissimo.
Il mio problema è che, per non so quale motivo totalmente irrazionale, l’argomento università mi mette addosso un’ansia insostenibile. E quindi ho sempre preferito fare lo struzzo e non affrontarlo. Ma quando mi tocca, per forza, dover avere a che fare con l’università mi agito, mi innervosisco, mi faccio prendere dal panico, soffro, sto malissimo.
Giuro di visitare il sito dello IUAV almeno una volta alla settimana.
Giuro di mantenermi aggiornata su quello che succede.
Giuro che affronterò i problemi non appena si pongono.
Giuro che mi darò da fare attivamente e concretamente per trovare un relatore senza farmi stupidi ed inutili scrupoli.
Bisognerebbe inventare un registratore di stati d’animo. Si può registrare una voce, un suono, un’immagine, ma una sensazione no. Invece, vorrei tanto non dimenticare la mia sensazione attuale, ansiosa ma carica di iniziativa, in modo da mantenere ciò che mi sono ripromessa.

Nessun commento:
Posta un commento