giovedì 29 aprile 2010

Giro vizioso di mancanza di concentrazione

Avevo un pensiero negativo fisso in testa. Mi stava consumando. Ma la soluzione non era immediata. Allora ho deciso di trovarmi una distrazione. Portare la mente altrove, verso qualcosa di molto coinvolgente. Ma mi sono fatta prendere così tanto da combinare un disastro.

Risultato: adesso ho due pensieri negativi fissi in testa.

sabato 24 aprile 2010

Strani incontri

Ieri mattina, in piazza, una rana mi ha tagliato la strada.
Chissà, forse era il principe azzurro (puahhhhhh) oppure era come in Magnolia (più probabile).

mercoledì 21 aprile 2010

Il mio “Thanksgiving Day” (al di là del calendario)

Quelli che corrono dicono che il walking è un’attività per vecchi. Io non posso certo vantarmi di far parte della categoria dei corridori … e l’età ormai avanza.

Il vero motivo per cui ho partecipato alla giornata di walking a Lugano è un senso di riconoscenza nei confronti di quella “gara”.

Partecipai per la prima volta nel 2008. E lì qualcosa scattò. Non so cosa, non ci fu un motivo concreto. Ma qualcosa scattò.

Il primo sorriso dopo un (troppo) lungo periodo buio.

Quel giorno trovai la voglia di ripartire, con grinta e anche con un certo entusiasmo.

Ma soprattutto ho imparato una cosa bellissima. Entrare nello stato mentale di godere delle cose mentre le sto facendo. Sia nel dovere sia nel piacere. E per riuscirci meglio ho un trucco (… ma questo è un segreto).

Da allora, quando mi arriva il volantino del Walking Lugano, mi sento moralmente obbligata a parteciparvi.

E chi se ne frega se noto un tono e uno sguardo di sufficienza.

Per me è così … e ringrazio.

martedì 13 aprile 2010

Adesso l’importante è non dimenticarselo!

Non sono una grande amante di “Via col vento”, ma mi sembra che ci fosse una scena in cui Rossella, dopo un lungo periodo di sofferenze causa la povertà, raccoglieva un pugno di terra ed esclamava “Giuro che non mangerò più cipolle!”. Intendendo che si sarebbe data da fare in tutti modi per non essere più povera.

Bene. Anch’io faccio un giuramento simile.

Giuro che non passerò più una notte terribile come quella scorsa.

La soluzione la posso trovare solo io. Anzi no, la soluzione la conosco benissimo.

Il mio problema è che, per non so quale motivo totalmente irrazionale, l’argomento università mi mette addosso un’ansia insostenibile. E quindi ho sempre preferito fare lo struzzo e non affrontarlo. Ma quando mi tocca, per forza, dover avere a che fare con l’università mi agito, mi innervosisco, mi faccio prendere dal panico, soffro, sto malissimo.

Giuro di visitare il sito dello IUAV almeno una volta alla settimana.

Giuro di mantenermi aggiornata su quello che succede.

Giuro che affronterò i problemi non appena si pongono.

Giuro che mi darò da fare attivamente e concretamente per trovare un relatore senza farmi stupidi ed inutili scrupoli.

Bisognerebbe inventare un registratore di stati d’animo. Si può registrare una voce, un suono, un’immagine, ma una sensazione no. Invece, vorrei tanto non dimenticare la mia sensazione attuale, ansiosa ma carica di iniziativa, in modo da mantenere ciò che mi sono ripromessa.

mercoledì 7 aprile 2010

Una punta di delusione

Non sono Usain Bolt. Lo so.
Non sono Naomi Campbell. Lo so.
Ma impiegarci così tanto per fare 10 km e vedermi così grassa nelle foto, non me l'aspettavo.

Mi sono illusa, ho creduto all'immaginazione.
Ho sbagliato nel comportarmi, parlare, vestirmi, pensare come una runner.
Ho sbagliato nel comportarmi, parlare, vestirmi, pensare come se avessi 10 kg di meno.

La cosa che più mi avvilisce è che non vedo margine di miglioramento.
È anche vero che a fronte delle 868 persone che sono arrivate prima di me, ce ne sono milioni che sono rimaste indivanate.

Forse dovrei avere un po' più senso dell'ironia... eh no, non si dica che non ho senso dell'ironia!
E per dimostrarlo ecco qua la foto.



E come chiede il copyright "Foto realizzata da Mattia Gobbi"

sabato 3 aprile 2010

Mi ha fatto tanto bene

Martedì, giorno di corsa con la squadra.

Piove, piove, piove.

Ma io avevo voglia di correre. E non ero la sola, così siamo andati lo stesso. Un piccolo gruppo, lo zoccolo duro.

Meraviglioso!!! Un senso di libertà indescrivibile.

Correre non è un esercizio per il corpo ma per la mente. Correre sotto la pioggia è energia per lo spirito.