mercoledì 1 giugno 2011
Lista dei desideri
- un armadio nuovo. Quello che ho ormai straborda, di buttare le cose non se ne parla nemmeno (potrei disfarmi di qualche T-shirt anni '80, ma con tanto dolore), avere le cose sparse in più posti mi disorienta. Dai, dopo il letto potrei continuare con l'armadio
- una Vespa, modello vecchio (il sogno sarebbe la Primavera), comprata di seconda mano. Però non so guidarla (ma non demordo, per una che ha preso la patente a 40 anni suonati, queste sono piccolezze) e non so neanche come si compra.
-una vasca idro-massaggio. Un po' di sano consumismo inutile, però che goduria....
-un albero di ciliegie. Ad inizio primavera per guardarmelo, a fine primavera...che te lo dico a fare
lunedì 9 maggio 2011
Rob Brezsny...un mito
Pesci
19 febbraio – 20 marzo
martedì 4 gennaio 2011
Per il 2011
Dammi la forza di cambiare le cose che si possono cambiare.
Dammi la forza di accettare le cose che non si possono cambiare.
Dammi la capacità di distinguere le une dalle altre.
(Don Mazzi)
martedì 23 novembre 2010
La mezza di Tenero
PREMESSA 1
Si dice che i momenti di forte noia servano a far nascere le idee più creative. È, ad esempio la teoria dei pescatori.
Secondo questo pensiero, dovrei essere in grado di sviluppare una rielaborazione della Cappella Sistina o fondare una nuova corrente artistica
PREMESSA 2
Detto ciò ...
(Scusate, è la creatività che chiede spazio!!!)
NOTA TECNICA
Il mio tempo è stato di 1h 70’.
martedì 28 settembre 2010
Foto dalla StraLugano
E si è preso pure la briga di spedirmela!!!
Ahhahahahahhahahaah
mercoledì 18 agosto 2010
Cosa significava quel cenno?
giovedì 5 agosto 2010
Allenamento e z.a.p.
Sentendo parlare (più che altro rubando con le orecchie) un conoscente, ho provato un sentimento definibile come un misto di entusiasmo ed invidia. Entusiasmo perché mi ha fatto rivivere delle sensazioni a me molto care, invidia(-ammirazione) perché mi sono resa conto di aver ormai perso quei momenti che invece lui è riuscito a mantenere fino a realizzare lo scopo.
Mi riferisco a quella dimensione molto privata, la Zona di Autonomia Personale ( citando Zap Mangusta, deejay un po’ eccessivo, ma che sapeva rendere tutto il fascino della radio notturna), quel momento completamente tuo, in cui ti poni degli obiettivi, per lo più inutili, e trovi un percorso del tutto personale per raggiungerli.
Orgogliosamente munita con gli apparecchi tecnologici più semplici presenti sul mercato, cercavo di studiare le mie prestazioni passate e provavo a controllare quelle a venire. Cercavo informazioni, leggevo, ascoltavo e poi adattavo il tutto, estrapolando le parti più aderenti al mio carattere e dimenticando il resto, fino a stilare una tabella di marcia assolutamente personale, lontana da qualsiasi teoria scientifica ma che, alla faccia degli esperti, funzionava.
Su qualsiasi altra persona sarebbe stata un fallimento, ma per me, in cuor mio, era il miglior metodo per raggiungere lo scopo.
Beh, questa parte dell’allenamento l’ho persa del tutto.
Nell’ultimo periodo la mia vita è cambiata, per carità in meglio, una vita più normale, meno tempo, più vita sociale … ma questo fa sì che la z.a.p. non faccia più capolino.
Allenandomi con una amica più esperta con cui condivido lo stesso obiettivo e facendo parte di una squadra composta da persone che ne sanno più di me, mi sono un po’ seduta. E l’altro giorno me ne sono resa conto. E mi è molto dispiaciuto.
Adesso ho tre settimane tutte per me. Mi allontano dal mondo, mi sforzo fino a far tornar fuori la mia z.a.p. sopita, mi ripeto mentalmente il discorso origliato al mio invidiato conoscente e, andando contro tutti i consigli degli esperti, mi alleno-diverto seguendo il mio folle metodo … tanto poi ne ho di tempo per rimediare a danni.
